Appello dei Segretari Generali della FP CGIL e FIOM CGIL Carlo Podda e Gianni Rinaldini per lo sciopero generale delle due categorie e la manifestazione nazionale a Roma del 13 febbraio 2009Scarica il testo dell'appello (file pdf - 680.7 KB) La crisi dell'economia finanziaria internazionale si è rapidamente trasformata in crisi dell'economia reale ed ha messo in evidenza i limiti e le distorsioni di un modello di sviluppo basato sul presupposto dell'assenza di un limite allo sviluppo stesso e sulla riduzione delle retribuzioni. E' emerso con chiarezza come questo modello abbia costruito nel nostro Paese una società caratterizzata da una distribuzione ineguale della ricchezza, dall'aumento delle disuguaglianze, dal blocco della mobilità sociale, dalla mancanza di sicurezza e dalla precarizzazione del lavoro. Si sono costruiti per questa via i presupposti per un lavoro che divide lavoratrici e lavoratori, nativi e migranti, Nord e Sud del Paese, lavoratori privati e lavoratori pubblici. Il Centro Destra, insieme alle organizzazioni imprenditoriali, ha legislativamente, culturalmente e socialmente devastato ogni idea di solidarietà ed unità del lavoro liquidando progressivamente diritti di cittadinanza e del lavoro. La crisi odierna, di cui il Governo cerca di nascondere le dimensioni, mette in evidenza la necessità di affermare politiche contrarie a quelle sin qui prevalenti attraverso l'estensione dell'accesso universale al diritto alla salute, all'istruzione, alla continuità di un rapporto di lavoro stabile e sicuro. Vanno affermate politiche redistributive attraverso la diminuzione del prelievo fiscale sul reddito da lavoro dipendente. Va garantita, da subito, la continuità di ogni rapporto di lavoro, evitando licenziamenti e garantendo il rinnovo di tutti i rapporti di lavoro precari. Va estesa e incrementata la rete degli ammortizzatori sociali al fine di tutelare tutte e tutti, Vanno messe in campo politiche di finanziamento e salvaguardia non solo delle banche, ma delle aziende e dei sistemi di welfare, analogamente a quanto si sta discutendo e decidendo nei singoli Stati dell'Unione Europea e negli USA. Il Governo italiano è invece l'unico governo del mondo che non ha cambiato le politiche decise nella scorsa estate, con il risultato che non si vedono iniziative di sostegno dei redditi e quindi di rilancio dei consumi e della produzione.
Contro queste politiche e gli accordi separati sottoscritti dal Governo e dalle Associazioni imprenditoriali, a sostegno della piattaforma della CGIL per lo sciopero generale del 12 dicembre 2008 che chiede una riduzione del prelievo fiscale sul lavoro dipendente attraverso l'adeguamento automatico delle aliquote fiscali all'inflazione (drenaggio fiscale) e l'aumento delle detrazioni fiscali e misure atte a garantire la continuità del rapporto di lavoro per le lavoratrici ed i lavoratori a tempo indeterminato e per quelle e quelli precari, la FIOM e la Funzione Pubblica CGIL - nel ciclo di iniziative decise dalla CGIL in vista della grande manifestazione del prossimo mese di aprile - hanno proclamato lo sciopero generale delle loro categorie per intera giornata o turno di lavoro di venerdì 13 febbraio 2009.
Video della conferenza stampa del 27 gennaio 2009
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