| Il sostegno del Segretario Generale della FISM (Federazione Internazionale dei Sindacati Metalmeccanici) Marcello Malentacchi |
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Caro Gianni, Mai come in questo momento è indispensabile l'unità e la solidarietà sindacale, fra diverse categorie e fra diversi paesi, anche se essa appare piú difficile che in altri momenti. Le vostre rivendicazioni tese a proteggere i metalmeccanici italiani includono obiettivi validi per tutti i lavoratori che rappresentiamo in tutto il mondo. La crisi in atto è il frutto di un attacco ripetuto e progressivo contro il lavoro, e di un modello di sviluppo che ha costruito ricchezza effimera basata su ineguaglianze crescenti, sull'attacco ai diritti fondamentali e sulla precarizzazione del lavoro. La difesa di lavoratrici e lavoratori che vengono privati in vario modo della sicurezza del lavoro è obiettivo primario e determinante per la sicurezza di tutti, uomini e donne, lavoratori nazionali e immigrati, giovani e meno giovani. Questo deve essere l'obiettivo centrale delle politiche messe in atto dai governi per il superamento della crisi. Esse devono centrarsi sul mantenimento e la creazione di buoni posti di lavoro, sul rafforzamento e l'estensione degli strumenti di protezione sociale, sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Comprendo le vostre preoccupazioni rispetto alle iniziative del vostro Governo che appaiono orientate ad approfondire diseguaglianze e creare divisioni, a spese dei diritti e del potere di acquisto delle famiglie lavoratrici, piuttosto che a sostenere aziende in difficoltà al fine di tutelare la sicurezza del lavoro e nel lavoro. Mi auguro che questi obiettivi, che corrispondono al patrimonio genetico dei metalmeccanici italiani, li trovino presto tutti uniti in una mobilitazione sempre piú ampia ed incisiva. Con i piú sinceri auguri di successo della vostra mobilitazione |