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Il Forum italiano dei movimenti per l'acqua al fianco dei lavoratori pubblici e metalmeccanici in sciopero

La crisi che sta investendo il mondo intero non è di natura solo finanziaria, investe tutto il ciclo economico-riproduttivo del sistema capitalistico. Questa crisi non avrà carattere passeggero, già morde milioni di persone che hanno perso il lavoro e che vanno ad aggiungersi ai miliardi di poveri . La tendenza qui in Italia come altrove è di scaricarla su lavoratori e cittadini.

Di fronte al suo aggravarsi il governo di centrodestra risponde con misure del tutto inaccettabili mettendo in campo non solo alcun provvedimento utile per fronteggiarla, ma sceglie esplicitamente di utilizzarla per continuare a sostenere la centralità del mercato e per prospettare soluzioni autoritarie di attacco ai diritti dei lavoratori , dei cittadini., dei migranti : un attacco diretto alla stessa Costituzione, ai diritti e alle prerogative universaliste in essa sanciti. Così che,il governo Berlusconi assieme alla Confindustria, decidono " la riforma del modello contrattuale", che accanto allo svuotamento del Contratto Collettivo Nazionale programma la riduzione dei salari ; mentre è in atto il tentativo di limitare drasticamente il diritto di sciopero, a partire dai servizi pubblici, e, più in generale, di far arretrare il livello di diritti dei lavoratori.
Tutto ciò si salda con l'idea di privatizzare i servizi pubblici, come ben esplicitato da Brunetta e già sancito con la legge 133, che ha deciso di consegnare al mercato il servizio idrico, con i conseguenti aumenti tariffari, anche quando il servizio non viene erogato, come nel caso della depurazione delle acque.
Per queste ragioni, invece, è necessario far emergere una linea alternativa che propone un cambiamento radicale del modello sociale e produttivo, mettendo al centro i diritti dei lavoratori e dei cittadini, operando per una forte redistriduzione del reddito verso i lavoratori e costruendo un nuovo e forte intervento pubblico nell'economia e nella gestione dei beni comuni, invertendo la rotta che negli ultimi quindici anni ha visto celebrare i "fasti" del mercato e dei soggetti privati. Lo sciopero e la manifestazione nazionale dei lavoratori pubblici e metalmeccanici del 13 febbraio vanno nella direzione intesa ad aprire una nuova fase di mobilitazione sociale e politica per affermare un'idea alternativa di uscita dalla crisi economica e sociale, per questo siamo al loro fianco ; a fianco delle realtà sindacali,sociali,ambientali,territoriali, che entrano in conflitto con il piano governativo e padronale che vuole far pagare la crisi ai lavoratori e ai ceti popolari.

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