| L'adesione di Giancarlo Caselli allo sciopero generale |
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Ringrazio per la possibilità concessami di segnalare - anche in questa sede, come vado facendo ovunque ve ne sia l'opportunità - alcuni problemi che dall'osservatorio di una Procura è facile rilevare. Mezzi e risorse sono sempre più somministrati con il contagocce. Si profilano negative modifiche quanto ai rapporti PM-Polizia giudiziaria. La situazione del personale amministrativo è sempre peggiore. Risale ormai al lontano 2000 il Contratto Nazionale Integrativo di Giustizia, che ha l'ineludibile funzione di rispondere, anche con risorse economiche, alle singole specificità di fondamentali servizi. La scopertura dell'organico (di crescente gravità, poiché l'eterno protrarsi della mancanza di nuove assunzioni si intreccia con pensionamenti e prepensionamenti a raffica), oltre a quotidiani intoppi, determina anche , in alcune fasce, difficoltà nell'attuare i vari processi di riforma, soprattutto informatici, processi che si succedono ormai con una certa frequenza. In questo contesto (caratterizzato anche da carichi di lavoro pesantissimi, a fronte di un processo penale del tutto incoerente) è giusto chiedere che vi siano - a livello ministeriale - scelte strategiche in grado di modificare l'attuale situazione. Altrimenti si ridurranno ulteriormente le possibilità di fare adeguatamente fronte alla domanda di giustizia che la collettività esprime. Con rischi di minor sicurezza e di minor tutela dei cittadini. Gian Carlo Caselli |