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Lettera appello dei segretari generali Carlo Podda e Gianni Rinaldini al Presidente della Commissione Parlamentare per l'Indirizzo Generale e la Vigilanza dei Servizi Radiotelevisivi

Gentile Presidente,
le scriviamo in qualità di Segretari Generali delle due più grandi categorie del lavoro pubblico e privato oggi presenti nel paese (Funzione Pubblica e Fiom Cgil).


Per il 13 Febbraio abbiamo indetto una giornata nazionale di sciopero ed una grande manifestazione nazionale che si terrà a Roma, culminando con un comizio finale in Piazza San Giovanni. In questa sede, assieme a qualificati esponenti della società civile, dell'intellettualità e dello spettacolo, noi Segretari Generali prenderemo la parola a nome dei lavoratori pubblici e privati italiani, prima delle conclusioni del Segretario Generale della Cgil, Guglielmo Epifani.

Scioperiamo e manifestiamo contro le misure adottate dal Governo in merito alla pesante crisi economica e sociale che investe il paese, contro un accordo sulla riforma del modello contrattuale che divide anziché unire il sindacato, siglato senza ascoltare la Cgil, e che riteniamo profondamente dannoso ed iniquo per i lavoratori che rappresentiamo.

Ma aldilà delle ragioni e delle idee che ci portano a scioperare e manifestare, ragioni ed idee che possono essere considerate "di parte", resta un fatto, incontrovertibile: le nostre organizzazioni hanno oltre 800.000 aderenti e si rivolgono ad una platea di oltre 5 milioni di lavoratori italiani. Inoltre saranno al nostro fianco alcune tra le categorie più rappresentative della Cgil.

Sciopereremo e manifesteremo in modo pacifico e democratico, ma di certo anche in maniera imponente e di massa.

Ci rivolgiamo a lei, Signor Presidente, perché notiamo con profondo dispiacere e preoccupazione che i più importanti telegiornali Rai, e le più influenti trasmissioni di approfondimento radiotelevisivo del servizio pubblico, nonostante le nostre numerose e ripetute richieste, trascurano di informare i cittadini su quanto stiamo facendo. E cioè sulla nostra iniziativa (sciopero e manifestazione del 13 febbraio), sulle nostre ragioni e idee, sulla mobilitazione che in queste settimane cresce nel paese, come possono testimoniare le centinaia di assemblee piene di lavoratori tenute in tutta Italia.

Chiediamo soltanto che venga data, nella maniera più imparziale ed oggettiva possibile, la pura e semplice "notizia" della nostra mobilitazione, che sarà, lo ricordiamo, la prima manifestazione nazionale dell'anno, ma anche, così crediamo, una delle più grandi degli ultimi anni.

Ecco perché ci appelliamo a lei affinché, grazie al suo noto, costante e profondo senso di imparzialità, al suo attaccamento al valore delle istituzioni ed alla democrazia nel nostro paese, alla sua professionalità, sempre svolta all'insegna della libertà, possa intervenire presso le sedi competenti del servizio pubblico, e sensibilizzare i suoi organi e strutture al fine di dare non un'informazione di parte (a nostro favore o a noi contraria), ma semplicemente il giusto e dovuto rilievo al fatto che milioni di persone, venerdì 13, sciopereranno e scenderanno in piazza in nome dei diritti, della libertà, della giustizia sociale, della democrazia.

Restando a sua disposizione per ogni ulteriore chiarimento, le porgiamo insieme ad i nostri migliori saluti, i nostri più calorosi auguri per il suo nuovo prestigioso incarico.

Con viva cordialità e stima,
Carlo Podda (Segretario Generale Fp-Cgil), Gianni Rinaldini (Segretario Generale Fiom-Cgil)

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