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Il sostegno allo sciopero di ATTAC Italia
Di fronte a una crisi economica senza precedenti che mette a repentaglio redditi, posti di lavoro e l'esistenza di centinaia di migliaia di persone, il Governo persevera nel sostegno ai grandi capitali finanziari, alle banche e alle proposte di Confindustria, ovvero ai primi responsabili della crisi

Contemporaneamente, tenta di canalizzare la rabbia e l'insicurezza individuale additando come nemiche le fasce più deboli della popolazione e proponendo misure securitarie e apertamente razziste.

Altre scelte andrebbero messe in campo, a partire da una radicale inversione di rotta rispetto alle politiche neoliberiste e da un nuovo intervento pubblico in direzione di un altro modo di produrre e organizzare la società.

Occorre da subito battere tutte le politiche di precarizzazione del lavoro e di privatizzazione dei beni comuni e dei servizi pubblici, occorre da subito una risposta sociale forte.

Per questo salutiamo lo sciopero nazionale del 13 febbraio che vede per la prima volta i lavoratori del pubblico scendere in piazza con i lavoratori dell'industria.

Ciò che altri vogliono dividere, deve divenire motore di una nuova unità e di una forte opposizione sociale.

Noi la crisi non la paghiamo.

ATTAC ITALIA